Visualizzazione post con etichetta schede tecniche materiali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta schede tecniche materiali. Mostra tutti i post

lunedì 30 maggio 2016

colori ad olio, tutorial e scheda tecnica

Buona sera ragazzi, scusate la mia assenza negli ultimi giorni (causa festa di paese *__________*). in questo post voglio parlare dei colori ad olio. Come consiglio sempre è importante utilizzare strumenti e materiali della massima qualità possibile. Per qualità non intendo materiali di moda o necessariamente più cari, ma di cui si conoscono gli ingredienti, abbiano comprovato nel tempo la loro affidabilità e, soprattutto, siano conformi al nostro stile, ovvero siano per noi “comodi” e familiari. A parità di cifra da spendere, consiglio di comprare poche cose, ma di qualità. Il desiderio di servirsi dei migliori pennelli, colori e supporti, indica anche una visione non richiusa in sé stessi del dipingere: l'opera acquista una vita autonoma, dura nel tempo. I colori migliori per esempio hanno una brillantezza e una saturazione non paragonabile a quelli di qualità “da studenti”: se si accostano due quadri realizzati con diversa qualità di olio la differenza è evidente. I colori ad olio sono dei pigmenti che hanno come legante un olio (olio di lino crudo, olio di papavero e olio di noce). I dipinti a olio presentano una superficie lucida, i colori sono brillanti e luminosi e garantiscono la massima stabilità e inalterabilità nel tempo. I tempi di essiccazione sono molto lunghi, quindi è facile lavorare e si ha tutto il tempo necessario per rifinire e sfumare senza che il colore asciughi, questo permette di ottenere sfumature rifinite e minuziose. Per diluire il colore si possono usare vari additivi. Alcuni ritardano l'essiccazione, altri la agevolano, altri ancora ne modificano le caratteristiche, per esempio alcuni ne aumentano la brillantezza. I colori ad olio comunemente sono racchiusi in tubetti di stagno con tappo a vite. Sui tubetti, vengono indicati il grado di trasparenza (coprente, semi coprente, semi-trasparente) e la nocività. Sul mercato esistono colori di diverse marche, con una gamma che va dalle 70 alle 90 tonalità. I pennelli consigliati per la pittura ad olio possono essere di tutti i tipi, sia sintetici che di pelo animale, sia tondi che piatti, devono però essere di buona qualità per evitare che quando dipingete perdano i peli e si mescolino al colore. Togliere questi peli dalla tela è una cosa molto fastidiosa, che vi distoglie dal lavoro e vi fa perdere concentrazione. Servono dei recipienti, uno con trementina o acqua ragia, per pulire i pennelli e l'altro con il vostro preparato (Medio essiccante e l'Olio di lino) per diluire i colori. Non usate recipienti di plastica, i diluenti la corrodono. Vanno bene sia di vetro che di metallo. la superficie ideale per la pittura ad olio è sicuramente la tela. Preparare il fondo della tela richiede del tempo, ma il risultato è decisamente diverso. Io utilizzo due - tre mani di gesso di alta qualità e solitamente anche una o due mani di bianco. Il vantaggio è di questi passaggi è duplice: innanzitutto il supporto è molto più stabile e duraturo nel tempo, poiché il gesso funge da isolante tra olio e tela e la superficie non assorbente permette al colore di “non venire risucchiato” nelle trame della tela, ma di rimanere brillante ed emergere dalla tela. Molti tubetti di colore ad olio in commercio, contengono riempitivi vari. Il colore esce un po’ debole, troppo diluito. Quelli migliori, invece sono concentratissimi, molto pastosi, quasi duri, e necessitano di un medium per essere stesi. L’obiettivo che vogliamo da un colore ad olio di qualità è che nel tempo non si “decolori”, non perda la sua purezza, e che resti brillante. Per questo consiglio di comprare dei colori di qualità superiore; è vero, spenderete un po’ di più inizialmente, ma ne dovrete utilizzare una quantità minore perché sono concentrati e il loro effetto è percepibile: un quadro fatto con colori di qualità e più brillante, solido, professionale. Consiglio colori di marca Old Holland, Micheal Harding, Rembrandt, Winsor & Newton, e anche Zecchi: garantiscono una sensazione unica nel manipolarli, sono molto “burrosi”, pigmentati al massimo e brillanti. Attualmente queste marche sono riconosciute universalmente come superiori. Per prima cosa, eseguite il disegno del soggetto con la matita, alcuni pittori esperti lo fanno direttamente con un pennello usando un colore molto diluito. Un disegno dettagliato, però rende più facile il prosieguo del lavoro ed evita molti errori. In ogni caso solo i disegni relativamente semplici si possono eseguire direttamente con il pennello. Il disegno può essere eseguito anche a carboncino, in questo caso, prima di iniziare a dipingere (per evitare che il pennello intriso di colore si sporchi di carboncino), fissate il carboncino con il fissativo ed aspettate che asciughi. Finito il disegno si può iniziare a dipingere. Per dipingere ad olio, esistono diverse tecniche. Il colore può essere applicato con pennellate decise per dare vivacità al dipinto oppure con lievi sfumature. Se si vogliono ottenere effetti materici si può applicare il colore con una spatola. Nella pittura ad olio, se si sbaglia, si può asportare il colore, con una spatolina e pulire con uno straccio e trementina. Poi ridipingere la zona. La pittura ad olio ci mette moltissimo tempo ad asciugare. Normalmente quindi non occorre aggiungere niente per ritardare l'asciugatura, tranne che il supporto non sia stato preparato in modo corretto ed assorba molto. La maniera migliore di fare essiccare il colore è sotto la luce del sole, in questo modo i colori non ingialliranno. E ora, pennelli in mano e buon lavoro!!!

lunedì 23 maggio 2016

Le tempere: scheda tecnica, trucchi e consigli.

Buona sera cari lettori, in questo post ho deciso di parlare di quella che in passato è stata la più praticata tecnica pittorica, cioè la pittura a tempere.I colori a tempera sono apprezzati perché si ottengono superfici uniformi e coprenti, si stendono e si lavorano con facilità ed asciugano in pochi minuti. Aderiscono a qualsiasi supporto sgrassato e poroso, come carta, cartone, legno, gesso e terracotta. Si possono creare strati uniformi di colore senza segni di pennellate. Dopo l'essiccazione hanno un aspetto opaco e vellutato. 
I colori a tempera sono formati da pigmenti mescolati con acqua distillata e agglutinanti diversi, come la chiara d'uovo, il latte di fico, la cera, la colla, che li rendono diluibili in acqua e quindi facili da usare. A differenza dell'acquerello i colori a tempera sono molto coprenti.
Dipingere con le tempere è piuttosto semplice e occorrono pochi materiali, inoltre sono molto economiche. Per questo a livello didattico la pittura a tempere conserva ancora una grande importanza.
Il tempo di asciugatura molto breve, permette di fare ritocchi e stesure successive di colore senza aspettare troppo, ma necessita di sfumare velocemente e con decisione i colori, non li consiglio quindi per chi vuole realizzare sfumature delicate o particolari che richiedono lunghi tempi di lavorazione con il colore umido.
In commercio si trovano confezioni contenenti già i colori di base, oppure si possono  comprare singoli tubetti disponibili in varie dimensioni. Si tratta di colori che si amalgamano molto bene quindi con i colori primari più il bianco e il nero si possono ottenere infinite sfumature. 
Le tempere di solito schiariscono dopo l'asciugatura quindi io consiglio di fare delle prove prima di iniziare il lavoro. Questi colori per essere usati devono essere diluiti con acqua, mi raccomando però, non devono essere ne troppo liquidi ne troppo densi.
Aderiscono a moltissimi supporti e per quanto riguarda la carta consiglio di utilizzare fogli abbastanza spessi per evitare che si increspino.
Le pitture a tempera devono essere sempre verniciate per una buona conservazione nel tempo.
Per verniciare un quadro a tempera, bisogna prima assicurarsi che sia ben asciutto.
Si può verniciare a pennello, con delicatezza e senza strofinare troppo il pennello,oppure esistono delle confezioni spray. Potete usare lo stesso prodotto indicato per lavori a matita o a carboncino.
Quando il lavoro è completo ed asciutto spruzzate il dipinto con del fissativo spray, che crea uno strato protettivo. Spruzzate il fissativo da una distanza di circa 30 cm., se lo fate troppo da vicino potreste creare delle macchie. Tenete il lavoro in posizione orizzontale, fino a quando il fissativo non sarà asciugato, per evitare scolature. E’ consigliabile spruzzare poco fissativo e ripetere l’operazione, quando sarà asciugato.
Dopo aver ultimato il lavoro, tenete i vostri dipinti in un ambiente aerato e privo di umidità e se possibile incorniciateli subito con un vetro protettivo, badando che non sia a contatto con la superficie dipinta.
Potete usare diversi tipi di vernici, purché siano incolori e trasparenti, per evitare di alterare i colori del dipinto. . Esistono in commercio vernici a base di resine sintetiche, che asciugano subito e non ingialliscono. Si trovano in commercio sia vernici opache che lucide.
Ottime sono pure le vernici ad acqua.
I dipinti vanno conservati lontano da fonti di calore, perché potrebbero screpolarsi. 
Dopo aver finito di dipingere a tempera, basta lavare tutto molto bene con acqua. Se rimangono tracce di colore sulla tavolozza, la volta successiva che si usa, i nuovi colori si mescoleranno con i residui dei vecchi.
Bisogna accertarsi che i tubetti siano ben chiusi, altrimenti i colori possono seccare in pochissimo tempo. 
Conservate i colori in posti freschi e asciutti.
Curiosità:
Mescolando del miele o dello zucchero alle tempere si può allungare il tempo di asciugatura.
Un esempio di lavoro a tempere:
io li trovo fantastici.

E ora a fine post ecco i link dei materiali da me consigliati (cliccate sul titolo in grassetto):

  1. Per i principianti Giotto Tempere confezione da 24 colori.
  2. Per gli esperti Maimeri tempera confezione in legno con 12 tubetti.
  3. Per i principianti Pennelli sintetici 6 pezzi Viva Decor abbinati a Pennelli Piatti Viva Decor 6 pz.
  4. Per gli esperti Pennelli pelo di Bue Giotto  abbinati a Pennelli in setola di cammello 7 pz.
  5. Per la finitura Fissativo spray Maimeri.
  6. Tele pittoriche set 5 pz
Buon lavoro ragazzi, aspetto commenti e foto dei vostri lavori mi raccomando.


venerdì 20 maggio 2016

Pennelli, quale scegliere?

In questo secondo post voglio parlare di un altro strumento fondamentale per noi creative: i pennelli.
Ogni tecnica pittorica necessita di modelli specifici. L'acquerello, per esempio, richiede peli morbidi ed elastici che assorbano molto colore come i pennelli di martora, per la pittura al cavalletto con olio o con gli acrilici si usano invece pennelli con il manico lungo e in pelo di setola abbastanza rigida per stendere bene i colori densi e pastosi oppure in pelo sintetico o di bue, più morbidi, per rilasciare meno tracce nella stesura del colore. Il pennello si compone di tre parti fondamentali che possono variare a seconda dell'uso che se ne deve fare: il manico, la ghiera e la punta. Di seguito elenco le caratteristiche generali dei principali tipi di pelo in commercio:
Martora Kolinsky - Sono i migliori pennelli per acquerello grazie alla sua elasticità e morbidezza. Lungo, affusolato e con la punta sottile, questo pelo ha la caratteristica di incamerare molto colore e rilasciarlo con estrema sensibilità. Se siete cuorisi di provarlo, eccolo.
Martora Rossa - Pelo meno pregiato del precedente, ma comunque ottimo per l'acquerello. Viene utilizzato anche per la tempera, per l'acrilico e per i particolari più fini nella pittura ad olio.
Provate questo, é fantastico.
Pelo di Bue - Di colore bruno o marrone, è molto elastico, duraturo ed economico. Utilizzato in quasi tutte le tecniche pittoriche. Li trovate spesso in set come questi.
Filamento Sintetico - Presenta caratteristiche simili al pelo di martora ma ad un costo di gran lunga inferiore, è molto resistente all'usura tranne quando utilizzato con solventi. Eccoli qui.
Pennelli di Setola - Flessibile ed elastico, questo pelo ha un'eccellente presa del colore. Utilizzato soprattutto con i colori ad olio e acrilici. Io uso questi,ottima qualità.
Insieme al tipo di pelo e alla lunghezza del manico, altra caratteristica fondamentale per la giusta scelta del pennello è la forma e la dimensione della punta:
punta piatta per fondi e stesure su superfici ampie
punta tonda per tracciare linee o dettagli particolareggiati
 lingua di gatto per ritocchi, finiture e velature
 ventaglio per velature, sfumature e trasparenze.
Ovviamente queste sono solo indicazioni, ognuno può usarli nel modo che preferisce.

A lavoro ultimato, asportare con uno straccio il grosso del colore residuo partendo dalla ghiera verso la punta, sciacquare il pennello, abbondantemente e con cura, nel solvente o nell'acqua tiepida, a seconda del tipo di colore utilizzato. Con il tempo i peli tendono a separarsi abbandonando la loro curvatura originale ma è quasi sempre possibile ridare la forma al pennello: dopo il lavaggio modellate il pelo con le dita inumidite con una soluzione di acqua e balsamo per capelli e riponete sempre i pennelli con la punta rivolta verso l'alto o all'interno di appositi porta pennelli.



giovedì 19 maggio 2016

Acrilici, cosa sono? Come usarli? Caratteristiche principali.

Salve a tutti, nei miei primi post voglio parlare di materiali e stasera voglio cominciare con uno di quelli che io utilizzo più spesso, cioè i Colori Acrilici. Gli acrilici sono diversi dalla tempera, sono nati in epoca relativamente recente e sono prodotti con pigmenti colorati mischiati con una resina acrilica che funge da legante. Questo tipo di colori asciuga abbastanza velocemente, ma il tempo preciso di asciugatura varia da marca a marca e dipende dalla resina. Possono essere utilizzati su numerosi supporti, dai fogli da disegno, al cartone, alla tela , ai supporti di  legno (anche compensato), e oltre che per l'esecuzione di dipinti, sono adatti per la decorazione muraria e quella degli oggetti più disparati. I loro pregi principali sono la resistenza, la brillantezza e l'impermeabilità, ma non permettono la tecnica della sfumatura, o almeno per quanto mi riguarda sfumare questi colori è molto difficile, si può arrivare ad un risultato minimamente decente dopo anni di pratica (io li uso da 9 anni). Infatti, la sfumatura con gli acrilici avviene a tratti, a gradini permettendo il passaggio da un tono all'altro, oppure con successive velature di colore diluito che vengano stese su colore asciutto. Essi sono tranquillamente mescolabili fra loro e come diluente è preferibile semplice acqua, utilizzabile anche per cancellare, prima dell'asciugatura, parti di colore. Ricordatevi di lavare accuratamente i pennelli una volta finito il lavoro, in quanto l’acrilico una volta secco non si toglie più, o è molto difficile da togliere…Se il colore si fosse seccato sul pennello si può scioglierlo con alcol o diluente nitro. Cercate anche di non sporcarvi i vestiti, io ho maglie e pantaloni con macchie di acrilico vecchie di anni.
Tra le marche che io consiglio ci sono:
Acrilici Maimeri Polycolor, sono perfetti per le belle arti! 
Acrilici Americana, nati per la Decorative e Country painting, per l’hobbistica sono i migliori perchè molto cremosi, facilissimi da stendere e solitamente molto coprenti, anche se non sono tutti uguali come consistenza, alcuni sono meravigliosi, altri abbastanza più trasparenti.
Acrilici Allegro di Stamperia,sono quelli che io utilizzo di più e dovrebbero essere l’equivalente degli Americana.
Ovviamente si possono usare anche altri tipi di acrilici, ma ricordate che più sarà alta la qualità, più bello sarà il risultato finale.